domenica 28 agosto 2011

Avventura alle isole Lofoten



Eccomi qui, appena rientrata dalle mie movimentate vacanze estive, ancora euforica per le meraviglie che i miei occhi hanno veduto, ma anche un pò triste, perchè come tutte le cose belle, sono trascorse in fretta! Dopo essere stata a Bergen lo scorso anno ed aver visitato i fiordi, sentivo che mi mancava  ancora qualcosa prima di chiudere ( o quasi ) il capitolo Norvegia... le isole Lofoten! Beh, a dire il vero, si è trattato proprio di un'avventura, se non altro per il modo in cui abbiamo deciso di raggiungere le Lofoten. Abbiamo utilizzato ogni mezzo di trasporto possibile ed abbiamo impiegato 30 ore per arrivare a destinazione ma ne è davvero valsa la pena! Adesso vi racconto tutto...





COME ARRIVARE

Anzitutto un breve cenno rigurdo alle Lofoten visto che molti mi hanno chiesto cosa fossero: si tratta di un arcipelago costituito da sei isole principali (Austvågøy, Vestvågøy, Flakstadøy, Moskenesøy, Værøy e Røst ) situate nella contea di Nordland a nord del circolo polare artico, tra il 67° ed il 68° parallelo  e collegate tra loro da ponti e gallerie sotterranee. Sono famose per la pesca e l'esportazione dello stoccafisso , per le abitazioni a palafitta dei pescatori chiamate Rorbu e per i paesaggi incontaminati che le caratterizzano. alle Lofoten, non troverete "città" caotiche e traffico ma piccoli villaggi più o meno civilizzati dove il tempo sembra scorrere più lento. I centri più rinomati sono A ( col pallino sulla A come vuole il vocabolario norvegese che sulla mia tastiera ovviamente non è previsto) , Leknes e Svolvaer.
Ma torniamo ai collegamenti. Ovviamente le isole Lofoten, sono raggiungibili con i collegamenti aerei. In genere si effettua un volo fino ad Oslo, poi da Oslo a Bodo e da Bodo a Svolvaer o Leknes, quest'ultimo tratto ben servito dalla linea Wideroe ( per info e prezzi consultate il sito www.wideroe.no) che collega tutto il paese. In tal caso in circa 5 ore e mezza, coincidenze permettendo, potreste trovarvi oltre il circolo polare artico dalla mattina alla sera. Ma io credo che la Norvegia valga un viaggio in treno! E soprattutto nel tratto che percorre la costa, rimarrete incantati non solo dalla poesia dei fiordi, ma anche dall'efficienza dei norvegesi che hanno saputo costruire una linea ferroviaria che unisce quasi l'intero paese in tale sintonia con la natura stessa. E se proprio vogliamo raccontarla tutta, vi dirò che le ferrovie norvegesi possono essere davvero a buon prezzo purchè prenotiate con largo anticipo. Io mi sono avvalsa della tariffa Minipris, prenotabile tramite internet con una banale ricaricabile, ed al costo totale di  85 euro ( corrispetivo di 640 nok circa) ho acquistato un biglietto A/R da Oslo Rygge (dove atterra la Ryanair) a Bodo, dove termina la linea ferroviaria norvegese e da dove partono i traghetti per le isole Lofoten, percorrendo la bellezza di 1260 Km con 20 ore di treno ( e tre cambi ) . Penserete che sono una pazza...beh io forse lo sono stata, anche perchè sempre per risparmiare, non ho prenotato alcuna cuccetta, e sebbene le ferrovie norvegesi di notte forniscano in una busta sotto vuoto copertina, mascherina, tappi per le orecchie e cuscino gonfiabile, non è molto comodo dormire sui sedili...in alcuni casi con la luce accesa ed i passeggeri che continuano a salire e scendere dal treno! Ma doveva essere un'avventura giusto??? Tuttavia secondo me con la cuccetta è una passeggiata. Visitate il sito www.nsb.no per informazioni sul viaggio in treno. Per quanto riguarda il viaggio fino ad Oslo, optate senza problemi  per la Ryanair che puntuale in tre ore vi porterà poco distante dalla capitale norvegese, atterrando all'aereoporto di Rygge.

L'ultima fase del viaggio prevede un trasbordo in traghetto da Bodo a Moskenes o da Bodo a Svolvaer. Noi abbiamo optato per Moskenes all'andata e Svolvaer al ritorno, sia perchè i traghetti per Moskenes sono più frequenti, sia perchè questo ci avrebbe permesso di alloggiare ad A, nell'estremo sud delle Lofoten per poi risalire verso nord e terminare il nostro viaggio con una visita a  Svolvaer.  Se volete prenotare i biglietti consultate il sito www. torghattennord.no e non esitate a contattarmi se avete dei dubbi.




DOVE ALLOGGIARE

Se viaggiate alle Lofoten, è d'obbligo prenotare un Rorbu nel quale alloggiare. Si tratta di vecchie case dei pescatori appositamente ristrutturate per i turisti e costruite come palafitte a ridosso del mare, totalmente in legno e dotate di ogni comfort. Non hanno un costo elevato e sono sicuramente meno care dei costosissimi, quanto rari hotel. Sul sito www.visitnorway.com nella sezione dedicata alle Lofoten, troverete tutti gli indirizzi al riguardo. Nel mio caso, abbiamo pernottato ad A presso A Vagen rorbuer ( info su www.datadesign.ws) mentre a Svolver presso Svolvaer Sjohuscamp ( info su www.svolvaer-sjohuscamp.no). Con circa 200 euro a persona abbiamo soggiornato per 5 notti. Alla prenotazione in genere non è richiesto alcun anticipo, pagherete tutto in loco, ma se decidete di partire, bloccate il vostro alloggio con una email di conferma il più presto possibile perchè di turisti in estate ce ne sono molti. Se la scelta degli alloggi non vi soddisfa, visitate anche i siti www.lofoten-info.no o www.lofoten.info e ancora www.moskenes.kommune.no e cliccate sul link turistinfo  o www.svolvaer.net cliccando sul link overnatte. Domande? Chiedete pure!Luana781@yahoo.it


A vagen rorbu
A vagen rorbu



Finestra vista mare
Letto soppalcato


Angolo relax A vagen rorbu

Panorama dal rorbu





COME MUOVERSI

L'unica pecca che ho riscontrato alle isole Lofoten, è proprio quella dei trasporti. L'unico mezzo di trasporto via terra risulta essere l'autobus, gestito dalla compagnia veolia, che tuttavia ha orari ridotti anche in estate, nel periodo di massima affluenza di turisti. Perciò se qualcuno vi ha detto che potrete "comodamente girare le lofoten in autobus", beh non è esattamente così. O meglio potete farlo ma a volte sarete costretti ad aspettare due ore tra una corsa e l'altra oppure non troverete sufficienti collegamenti in giornata per raggiungere la località prescelta  e sarete costretti a rimandare al giorno dopo, perdendo ben due giorni per visitare luoghi limitrofi tra loro. A meno che non vi fermiate per un mese e avete tanta pazienza da vendere, noleggiate un'auto o un motorino o una bicicletta se siete allenati, ma fatelo con anticipo. Potete scrivere agli uffici turistici per avere numeri di telefono ed indirizzi email delle maggiori compagnie che noleggiano auto e/o motovetture : tour-off@lofoten-info.no ( per l'ufficio turistico di Moskenes), t-info@lofoten. info ( per l'ufficio turistico di Svolvaer), vti@online.no ( per l'ufficio turistico di Leknes), postmottak@flakstad.kommune.no ( per l'ufficio turistico di Ramberg), postkasse@rost.kommune.no ( per l'ufficio turistico delle isole Vaeroy e Rost).
Se tuttavia non vi fosse passata la voglia di viaggiare in autobus ricordate che si paga  direttamente all'autista, che se specificate di essere una coppia,anche non sposata, per tratte oltre i 90 km avrete diritto ad uno sconto del 25% e che se volete ulteriormente risparmiare potete chiedere una carta ricaricabile chiamata "Verdikort" sulla quale caricare un budget senza dover ogni volta tirar fuori dalle tasche le monetine e fare i conti. Visitate il sito www.boreal.no e cliccate su Boreal Transport Nord e poi su Vestfjord Buss (Nordland). Contattate tramite email il signor Odd Einar Pedersen (odd-einar.pedersen@boreal.no) o il signor Tommy Sandberg (tommy.sandberg@boreal.no) chiedendo tabelle orarie, tariffe e tutto ciò che vi viene in mente sui trasporti della Veolia.


COSA VISITARE

 Credo sia chiaro che coloro che decidono di viaggiare alle Lofoten, lo fanno perchè profondamente attratti dalla natura in tutte le sue forme. Ed è per la magnificenza degli itinerari naturalistici che mi sono spinta fin qui e non certo per la brama di fare shopping "selvaggio", nè per chiudermi in un museo, con tutto il rispetto per i musei, ma io preferisco stare all'aria aperta, come già vi ho accennato in passato! Ecco una lista dei luoghi che,, secondo il mio modesto parere, valgono una visita:





  • A ( sempre con un pallino sulla A, che si pronuncia "o"), il vecchio villaggio di pescatori più a sud delle isole Lofoten  in cui regnano sovrani i gabbiani e dove troverete il "Museo dello stoccafisso" ed il "Museo del villaggio dei pescatori" in cui vi illustreranno usi e costumi del passato;












                                                                                                                                                                                                                                                                               



  • Il villaggio di Reine, col suo porticciolo dal quale parte il battello che vi porterà al  fiordo di Reine (informazioni sul sito www.reinefjorden.no) e alla caraibica spiaggia di Bunes conosciuta come Bunesstranda ( in tal caso dovrete scendere a Vinstad e camminare per circa un'ora , ma attenzione agli orari del battello che sono davvero ridotti al minimo indispensabile) e gli appassionati di arte non potranno perdere una visita al "Reine cultural center" con la sua mostra permanente di opere della  contemporanea pittrice e grafica Eva Harr e una raccolta di foto paesaggistiche firmata Frank  A. Jenssen (visitate il sito www.reinekultursenter.no);                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 
  • La bianca spiaggia  di Ramberg  dove per un attimo dimenticherete di trovarvi in Norvegia, e vi sembrerà di trovarvi alle Maldive ( se non fosse per la temperatura proibitiva dell'acqua che un norvegese ha deciso di sfidare!);                                                                                                                                           




                       









  • La cittadina di Svolvaer, tra le più civilizzate delle isole Lofoten, con il suo porto in cui attracca l'Hurtigruten, il  famoso battello postale norvegese, la sua piazza, il centro commerciale Amfi( suggestivo il contrasto con la natura!), l'isolotto di Svinoya dove troverete la galleria di Gunnar Berg, il famoso pittore norvegese che visse nella seconda metà del 1800, e attrazioni più turistiche come Magic Ice, che unisce un negozio di souvenir ed un ice bar con le sue sculture di ghiaccio ( consultate il sito www.svolvaer.info);
                                                                                                                                                                             
                                                                                                                        


 

  •  Henningsvaer, chiamata "la Venezia delle Lofoten", che in realtà altro non è che un villaggio piccolo piccolo, abitato da circa 500 persone e attraversato da canali navigabili. Il viaggio per arrivarci vale davvero la pena perchè costeggerete l'oceano, percorrendo una stretta stradina ed attraversando un paio di ponti sospesi sul mare davvero impressionanti!
  


 

 


  •  Kabelvag, a soli 6 km circa da Svolvaer, un piccolo villaggio raggiungibile attraverso la pista ciclabile a piedi o in bicicletta ,con il suo vecchio porticciolo , la cattedrale e dove troverete il Lofoten Aquarium (www.lofotakvariet.no) ed il Museo delle Lofoten (www.lofotmuseet.no);
  


                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               E molto altro ancora...In 5 giorni e senza un mezzo privato, non ho potuto vantare un giro delle isole a 360 gradi, ma se voi potete, fatelo e non perdetevi molti altri posti come Nusfjord, Borg, Eggum, Ustad, Hov, Rost e Vaeroy.   


COSA FARE

 Le isole Lofoten, si prestano ad un'ampia gamma di attività, che vi permetteranno di entrare a stretto contatto con la natura norvegese in ogni sua forma. Agenzie del luogo organizzano gite in barca per l'avvistamento delle aquile marine, delle orche, delle pulcinelle di mare e delle balene; gli amanti del trekking potranno  avventurarsi in percorsi più o meno ripidi per giungere sino alla vetta dei monti più imponenti; gli appassionati degli sport acquatici potranno scegliere tra la pesca in alto mare, il kayak, la canoa o le immersioni nell'affascinante quanto gelido oceano artico, mentre i fanatici della bicicletta potranno circolare liberamente lungo le infinite piste ciclabili che affiancano le strade principali. Insomma ce n'è davvero per tutti i gusti e non rischierete di annoiarvi! Troverete informazioni più dettagliate ed indirizzi a cui rivolgervi sui seguenti siti : www.visitnorway.com , www.lofoten.info , www.lofoten-info.no (  qui scaricate la guida Lofoten 2011). 


PER CONCLUDERE...

E come sempre le mie raccomandazioni personali: camminate, respirate, assaggiate, avventuratevi, confondetevi... Chi visita le isole Lofoten deve lasciarsi guidare dall'istinto e dallo spirito del vagabondo. Se siete a piedi, non aspettate l'autobus per tornare a casa o per andare al prossimo villaggio: rimarrete piacevolmente stupiti dal paesaggio che si aprirà ai vostri occhi percorrendo la pista ciclabile e 10 km a piedi vi sembreranno poche centinaia di metri! Non fatevi impaurire dalle distanze e mettete da parte la pigrizia dunque. Per quanto riguarda il clima, poichè è molto variabile, alle maglie a maniche corte affiancate sempre altrettante maglie a maniche lunghe, una felpa, una giacca di pelle, un k-way anti pioggia, guanti e una sciarpetta per il collo, non si sa mai dovesse tirare vento. Calcolate che durante il mio soggiorno, abbiamo goduto del sole e del caldo per tre meravigliosi giorni, ma le restanti giornate la temperatura si era abbassata prima a 15, poi a 10 gradi. Portate anche una mascherina per coprirvi gli occhi di notte. Alle isole Lofoten il sole di mezzanotte splende fino alla fine di luglio, ma anche ad agosto non avrete mai la notte vera e propria ed il cielo sarà sempre illuminato. 
E per finire, la vita è molto cara...una bottiglietta da mezzo litro di acqua arriverà a costarvi 25 nok, circa 3 euro e 30 cent. Tuttavia l'acqua del rubinetto è potabile, bevete tranquillamente quella. Io l'ho fatto e sono ancora viva! Per risparmiare sul cibo, vi suggerisco di portare in valigia delle buste di risotto liofilizzato, una caffettiera piccola ( nelle loro case troverete solo le macchine da caffè americane), una bustina di caffè,  zucchero o dolcificante che è meno ingombrante, e se avete una bottiglietta ermetica riempitela con dell'olio. In tal caso dovrete pensare solo al secondo piatto e vi consiglio di optare ovviamente per il merluzzo o il salmone, anche surgelati sono buonissimi. Ad ogni modo preferite i supermercati alle piccole botteghe, il risparmio è garantito e la scelta è più varia!
Voglio concludere con un elogio al popolo norvegese, che ogni volta si dimostra educato, onesto e pacato. L'anno scorso mi hanno restituito il cellulare che avevo dimenticato facendo il check-in al ritorno dal mio viaggio tramite posta, e quest'anno hanno ritrovato ed immediatamente restituito il cellulare da 600 euro a Sabrina, una delle mie compagne di viaggio, che l'aveva perduto durante uno dei tanti trasbordi. In Italia secondo voi sarebbe mai accaduta una cosa simile???Accetto scommesse!!
Scrivetemi se avete domande.
  
Ciao!                   

La notte ad A

Tramonto a Trondheim

La protettrice dei pescatori sull'isolotto di Svinoya

Mezzanotte a Svolvaer

Buonissimi waffel con marmellata!!

Tramonto sui fiordi
                        

lunedì 27 giugno 2011

Indimenticabile Sabina: week end all'agriturismo Colle Cesoni

Anche quest'anno, come ogni anno, ma stavolta in compagnia non solo del mio adorabile compagno di vita, ma anche dei miei carissimi nonni, ho trascorso un rigenerante week end  all'agriturismo Colle Cesoni, situato a Casaprota, nel cuore della verde Sabina...A dire il vero mi sono chiesta perchè ho atteso così a lungo prima di raccontarvi di questo luogo fantastico (considerato che la mia prima visita risale al 2006...) e credo di aver pensato che condividere un ricordo tanto bello con qualcuno equivalesse in qualche modo  a "sconsacrare" quel ricordo. Ma arrivata a questo punto non riesco più a trattenere il desiderio di condividere con voi tanta bellezza! A Colle Cesoni sono legata affettivamente sia perchè ha contribuito a rafforzare di anno in anno il profondo legame con il mio compagno, sia perchè Giovanni ed Annamaria, i proprietari dell'agriturismo, sono entrati nella mia vita come zii acquisiti con il loro calore e la loro ineguagliabile ospitalità. Volete saperne di più? Venite con me...


COME ARRIVARE
  
 L'agriturismo Colle Cesoni si trova  a Casaprota, un grazioso borgo al 56° chilometro della via Salaria, procedendo verso Rieti. E' estremamente facile da raggiungere dalla Capitale e non solo a quanto pare, dato l'elevato numero di turisti olandesi e inglesi che decidono di raggiungerlo con la loro automobile carica di pargoli! Scaricate la mappa dal sito www.collecesoni.it. Tuttavia potrete raggiungere l'agriturismo prendendo dal capolinea Roma Tiburtina il cotral verso Rieti e poi la coincidenza per Casaprota (orari sul sito www.cotral.it). Se avete difficoltà chiamate i proprietari che saranno pronti a fornirvi il loro aiuto. 


DOVE ALLOGGIARE

Questa sezione potrebbe sembrarvi superflua, ma in realtà l'agriturismo si compone di 4 appartamenti, uno più bello dell'altro, ciascuno dei quali ha un nome diverso: la Mangiatoia (può ospitare 2 persone max), la Pergola (può ospitare fino a 4 persone), il Portico ( per 5 persone max) ed il Forno ( fino a 4 persone ). Ciascun appartamento ha mantenuto intatta una porzione della struttura originale in pietra e legno (che risale alla seconda metà del 1800) e parte degli elementi di arredo è rappresentata da antichi utensili agricoli. Ovunque quadri bucolici, tappeti colorati, tappezzeria a tinte calde ed un panorama di una bellezza sconcertante in ogni momento della giornata. Ogni appartamento dispone inoltre di una cucina completamente attrezzata, dove al vostro arrivo troverete un "cestino di benvenuto" con il necessario per la colazione ed una bottiglia di vino della Sabina fornito dai proprietari ed un cortile antistante con prato all'inglese curatissimo, tavolo e sedie per mangiare all'aperto e barbecue privato se avete voglia di cimentarvi! Ma soprattutto troverete qualcosa che non si può comprare e che non si trova ovunque...quiete, silenzio e aria pulita per disintossicarvi dall'inquinamento acustico ed atmosferico della città. 

 













COSA VISITARE

Casaprota gode di una posizione privilegiata tra Roma e Rieti, consentendovi di esplorare le bellezze della regione Lazio. Ma si trova anche poco distante da Norcia, Cascia, Terni che sono solo alcune delle perle dell'Umbria. Il sito www.sabina.net potrà fornirvi un'attenta descrizione del territorio, offrendovi spunti per visite e gite . Non fatevi mancare una visita all'ultramillenaria Abbazia di Farfa  con la sua comunità di Monaci Benedettini, una passeggiata a Rieti nel centro d'Italia, una gita alle Cascate delle Marmore per rinfrescarvi dall'afa estiva, una giornata avventurosa allo Squirrel park con i suoi percorsi acrobatici a prova di scoiattolo per grandi e piccini, un tuffo nelle acque sulfuree delle Terme di Cotilia nel comune di Castel S. Angelo. Ad ogni modo al vostro arrivo all'agriturismo, troverete depliant, brochure e indirizzi delle località più belle da visitare in Sabina e dintorni! E non esitate a chiedere ai proprietari che vi offriranno tutte le informazioni di cui avete bisogno! Ma non affaticatevi troppo e godetevi la natura e la pace che circonda Colle Cesoni...fate lunghe passeggiate, tuffatevi nella piscina dalla quale si gode di un panorama da cartolina, ascoltate musica in filodiffusione, rilassatevi sdraiati al sole dei lettini prendisole a bordo piscina, leggete un libro tra i tanti e vari che troverete negli alloggi dell'agriturismo, fatevi deliziare dalla prelibata cucina di  Laura   nel    ristorante" Le Macine" e respirate a pieni polmoni l'aria pulita della Sabina...


DOVE MANGIARE

Da qualche mese, Annamaria e Giovanni, coadiuvati dal figlio Ernesto e la nuora Laura, hanno inaugurato il ristorante "Le Macine", che per adesso è aperto dal venerdì alla domenica, offrendo agli ospiti la possibilità di gustare un pasto completo dall'antipasto al dessert, bevande incluse ad un costo davvero irrisorio. Assaggerete piatti tradizionali della cucina italiana ed altri tipici della cucina sabina preparati con ingredienti freschi dell'orto direttamente da Laura, in un'atmosfera raffinata e rilassante a lume di candela. Se vi fermate più di un giorno, vi consiglio di provare anche la locanda "garibaldina" di Scrocco, immersa in un bosco fiabesco, dove vi consiglio di assaggiare la pizza. Ma come sempre per una lista più dettagliata, chiedete a Giovanni ed Annamaria, che conoscono il posto come le loro tasche!


Antipasti misti di produzione propria

Pasta all'amatriciana (ricetta originale)



Gelato fatto in casa


Cotolette di agnello fritto con patate ripassate in padella
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